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Controgaranzie, rinnovata la convenzione con il FEI. La Commissione Europea rinnova la fiducia all'Alleanza di Garanzia.
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| Fiducia confermata dal FEI (Fondo Europeo Investimenti) e dalla Commissione Europea al Raggruppamento Temporaneo d’Imprese costituito per accrescere il livello di controgaranzie di cui le piccole e medie imprese italiane possono beneficiare grazie all’intervento dei soggetti garanti. Tali interventi beneficeranno di una garanzia emessa nell'ambito del programma quadro per la competitività e l'innovazione della Comunità europea.
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Il raggruppamento ALL.GAR “Alleanza di garanzia”, di cui è capofila Unionfidi, ha infatti ricevuto il via libera per l’operatività per il periodo 2008-2011, successivamente alla gestione che ha interessato gli anni 2003-2007 e che ha visto protagonista lo stesso raggruppamento.
Sono membri di ALL.GAR Unionfidi, Confidi Province Lombarde, Fidindustria Emilia Romagna, Fidi Toscana e Neafidi. Dei 17 soggetti garanti italiani inizialmente coinvolti nel raggruppamento, solo questi 5 hanno poi ottenuto il via libera finale dal Fondo. Severissimi, quindi, i criteri di selezione. Si va dal tipo di governance cui sono sottoposti i garanti, alla gestione del rischio, ai volumi sviluppati, al numero delle imprese socie ed al territorio presidiato. Non è dunque casuale che il FEI abbia richiesto che tutti i componenti di ALL.GAR abbiano i requisiti necessari a presentare domanda per l’iscrizione all’art. 107 del Testo Unico Bancario – con la sola esclusione di Fidi Toscana, già intermediario vigilato.
Grazie al sistema di controgaranzie, quindi, le imprese assistite da questi soggetti convenzionati potranno contare su garanzie più sicure e migliori condizioni di accesso al credito.
Relativamente alle caratteristiche tecniche dell’intesa, il valore massimo di portafoglio è pari a 899 milioni di euro, la percentuale di controgaranzia su ogni singola operazione è pari al 50%. E’ assicurata la retroattività al 1° gennaio 2008 della copertura delle garanzie già rilasciate.
Le PMI beneficiarie sono, per i prodotti finanziari standard, quelle che presentano fino a 100 dipendenti; per i prodotti innovativi destinati a Ricerca, Sviluppo, Innovazione ed Ecoinnovazione si arriva alla soglia dei 249 dipendenti. Molto ampia la gamma di investimenti possibili: si va dalla realizzazione di impianti fotovoltaici, all’acquisto di nuovi macchinari, di rami d’azienda, di immobili, di terreni.
“Per Unionfidi – commenta il Direttore Generale Giorgio Guarena - questo nuovo accordo con il FEI significa la continuità di un rapporto iniziato nel 1999 e proseguito con soddisfazione in questi anni. Il "CIP" va ad operare in un momento non certamente facile per l'economia in generale e per l'accesso al credito delle PMI che potrà senz'altro favorire tramite i Confidi, ampliandone gli spazi operativi e di assunzione del rischio. Per Unionfidi inoltre è un onore operare come capofila dell'RTI, ruolo in cui sarà profuso il massimo impegno per assicurare l'ottimale risultato della facility ed un proficuo e corretto rapporto nei confronti del FEI e delle Autorità comunitarie”.
"Per Neafidi - commenta il Direttore Generale Patrizia Geria - supportare le imprese che effettuano investimenti, in questa complessa fase economica e finanziaria, significa far emergere le nostre "eccellenze" continuando, pur in una logica di aggregazione e di sistema, a mantenere un importante focus sul nostro territorio."
"E' per noi motivo di grande soddisfazione - commenta il Direttore Generale Giovanni Ricciardi - la sottoscrizione di questo accordo con il FEI in forza del quale Fidi Toscana, insieme agli altri membri dell'RTI, riesce ad intervenire in modo ancora più sostanziale a favore delle imprese del territorio, ampliando così ulteriormente il valore della propria garanzia.
Fidi Toscana infatti potrà garantire finanziamenti erogati a fronte di progetti di investimento assumendo fino all'80% del rischio bancario a condizioni economiche estremamente vantaggiose per le imprese. Si sottolinea infine l'estrema rilevanza dell'integrazione dei sistemi di garanzia, regionali ed europei, particolarmente necessaria in una fase di criticità per le risorse finanziarie destinate allo sviluppo e agli investimenti."
"Per Confidi Province Lombarde - commenta positivamente Abele Alloni, Direttore Generale - questa nuova facility "CIP" sarà di grande aiuto per l'accesso al credito delle PMI, in questo momento non certamente facile per l'economia globale. Questo accordo è il risultato di un rapporto con il FEI oramai decennale e proseguito con soddisfazione negli anni; siamo pertanto certi che questo strumento sia di grande aiuto per le nostre aziende."
"Per le imprese emiliano-romagnole il nuovo contratto FEI-CIP, rappresenta una importante opportunità. Potremo infatti noi confidi sviluppare convenzioni bancarie ancor più qualificate ed in grado sia di soddisfare la domanda di liquidità delle imprese, ma soprattutto di sostenere gli investimenti. Proprio ora che la domanda è bassa riteniamo doveroso ogni sforzo per supportare le imprese che comunque decidono di investire. Dalla crisi non si può pensare di uscire senza essere competitivi” – sottolinea Emanuel Danieli Direttore Generale Fidindustria Emilia Romagna.
Il FEI è un’istituzione finanziaria dell’Unione Europea specializzata nell’agevolare l’accesso al credito delle PMI europee, attraverso strumenti di mercato quali venture capital, private equity e garanzie. Con la sua attività, il FEI promuove gli obiettivi dell’UE a sostegno dell’innovazione, sviluppo regionale, imprenditoria, crescita e occupazione.
link al sito FEI che riporta la notizia
http://www.eif.org/guarantees/news/2009_CIP_moves_to_Italy.htm
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