| Grande successo per la collocazione del primo “Bond di distretto”
(in fondo alla pagina è possibile scaricare NeaInforma in pdf)
Si è conclusa con un risultato superiore alle aspettative la collocazione sul mercato internazionale del “bond di distretto”, con una richiesta da parte degli investitori istituzionali pari a quattro volte l’offerta.
Per quanto riguarda le principali aree di riferimento, il 32% dei titoli è stato collocato in Gran Bretagna, il 17% in Germania, il 16% in Italia, il 15% nel Benelux e l’8% in Francia.
I titoli sono basati sul portafoglio di finanziamenti a medio termine pari complessivamente a 230 milioni di euro erogati a piccole e medie imprese venete e garantiti da NeaFidi.
L’operazione è nata dalla constatazione che è sempre più necessario supportare le imprese nei progetti di sviluppo, e riequilibrio della finanza.
Il progetto si è sviluppato secondo i seguenti step:
1) campagna di erogazione di credito a medio termine alle piccole e medie imprese;
2) trasferimento, da parte della banca, del portafoglio crediti erogati ad una società veicolo;
3) emissione dei bond, il cui merito di credito è rappresentato da quello complessivo delle aziende che hanno ottenuto i finanziamenti, sul mercato internazionale.
Tale operazione ha consentito alle imprese di diversificare le proprie fonti di finanziamento e
affacciarsi sul mercato internazionale dei capitali.
L’iniziativa del “bond di distretto”, promossa assieme a Unicredit e alle Associazioni Industriali di Belluno, Rovigo, Venezia, Vicenza e Verona, ha avuto successo grazie d un insieme di fattori premianti.
· innovazione: abbiamo portato 500 pmi sui mercati internazionali con un’operazione finanziaria finora riservata alle grandi aziende;
· aggregazione: sul fronte delle aziende è stata aggregativa la scelta di aderire ad un progetto di sistema rafforzando la logica consortile; da parte del consorzio va riconosciuto il successo di una politica di successive fusioni che gli ha consentito di operare su un territorio regionale, a vantaggio di un portafoglio di aziende molto diversificato, con un patrimonio ed un’immagine indubbiamente più solidi e credibili;
· sinergia: ovvero la presenza, insieme alla banca, di tutti gli attori che avrebbero potuto contribuire al successo dell’iniziativa: Neafidi per la gestione tecnica e valutativa del progetto; le Associazioni Industriali con l’assunzione di una significativa di quota di rischio; la Regione e la Camera di Commercio con i fondi stanziati a favore dello sviluppo operativo dei confidi.
Il risultato è stato semplice ed eclatante al tempo stesso:
* 230 milioni di finanziamenti chirografari, con due anni di preammortamento, da 100.000 euro a 2 milioni per azienda;
* 500 imprese meno dipendenti dal credito a breve, più costoso e incerto;
* un significativo numero di investitori istituzionali, di vari paesi europei, che hanno scelto di avere in portafoglio proprio l’insieme di queste nostre 500 imprese, valutate per 4/5 con un rating altissimo.
Aperto il bando per le agevolazioni sulle attività di ricerca e sviluppo tecnologico previste dalla legge n. 140/97
La legge n. 140/97 prevede la possibilità di ottenere la concessione di un contributo in conto esercizio sulle spese di ricerca e sviluppo tecnologico sostenute dalle piccole e medie imprese.
La Regione Veneto, con deliberazione n. 915 del 6 aprile 2004, ha attivato il bando per l’anno 2003.
Le agevolazioni sono destinate alle piccole e medie imprese operanti nel Veneto che svolgono attività industriali ai sensi dell’art. 2195 del codice civile e che risultino iscritte presso l’INPS sotto il ramo “industria”.
I costi ammissibili sono quelli sostenuti nell’esercizio 2002 ed imputati al relativo conto economico.
Le attività ammesse ai contributi devono essere relative:
a) all’acquisizione di nuove conoscenze finalizzate alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, ovvero al notevole miglioramento di prodotti e processi produttivi esistenti;
b) alla concretizzazione delle conoscenze di cui alla lettera a), mediante le fasi di progettazione e realizzazione di progetti pilota e dimostrativi nonché di prototipi non commercializzabili.
La misura dell’agevolazione, che è fissata tenuto conto della dimensione dell’impresa e della sua ubicazione, può arrivare al 25% del costo agevolabile e non può superare l’importo di € 80.000,00 per impresa.
Le domande d’agevolazione devono essere spedite tramite raccomandata A/R alla Veneto Sviluppo spa nel periodo dal 19 al 21 maggio 2004.
Ricordiamo alle imprese che intendono attingere alle agevolazioni che è di fondamentale importanza che il relativo bilancio contenga la descrizione dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti nell’anno.
In particolare, per le imprese tenute alla redazione del bilancio, la relazione sulla gestione deve contenere, pena la non ammissibilità al contributo, gli elementi che evidenziano la natura dei costi e la loro imputazione ad attività agevolabili e la descrizione delle finalità delle stesse, secondo il seguente schema previsto dalla normativa in questione:
A) natura e descrizione delle attività di ricerca e sviluppo;
B) natura, descrizione dei costi dedotti ai sensi del Testo Unico delle imposte sui redditi di cui al DPR 917/86, distinti nelle seguenti voci: b1) costi per personale diretto impiegato in attività di ricerca e sviluppo; b2) costi per strumentazioni ed attrezzature; b3) costi per servizi di consulenza tecnologica e per acquisizione di conoscenze;
C) descrizione dei risultati fondamentali conseguiti e possibili ricadute industriali;
D) eventuali altre indicazioni utili alla classificazione delle attività di ricerca e sviluppo e dei loro costi che non trovino illustrazione nella nota integrativa e che abbiano rilievo ai fini della fruizione delle agevolazioni automatiche.
Per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata, gli elementi di cui sopra devono essere esposti nella nota integrativa.
Opportunità finanziarie per le imprese che investono
Il consorzio di garanzia NeaFidi ha la possibilità di offrire alle imprese consorziate che devono affrontare programmi di investimento opportunità di finanziamento interessanti grazie ai fondi ottenuti dalla Regione Veneto a valere sulla Misura 1.3 del Docup 2000/2006.
Riportiamo, di seguito, le principali caratteristiche dello strumento.
Soggetti beneficiari
Piccole e medie imprese manifatturiere che hanno unità produttive nelle aree obiettivo 2 o a sostegno transitorio della Regione Veneto (si tratta dell’intero territorio della provincia di Rovigo, della quasi totalità della Provincia di Belluno e di diversi comuni delle province di Vicenza, Verona, Padova, Venezia e Treviso). L’elenco di tali aree è disponibile sul sito www.neafidi.it .
Investimenti finanziabili
- nuova costruzione (anche tramite leasing), ampliamento e ristrutturazione di fabbricati;
- impianti tecnologici e spese di allacciamento alle reti tecnologiche;
- acquisto di impianti, macchinari, automezzi per trasporto in conto proprio, attrezzature. E' ammesso l’acquisto di beni usati solo da rivenditore autorizzato;
- innovazione di prodotto e di processo, brevetti, licenze, know-how, software, progettazione e realizzazione di progetti pilota e dimostrativi, e prototipi non commercializzabili, certificazione di qualità e di prodotto e penetrazione commerciale all’estero (solo costi ammortizzabili);
- consulenze legali e tecniche (anche per valutazioni di incidenza e VIA) e spese notarili (solo se necessarie e direttamente legate al progetto) nel limite massimo del 5% del relativo investimento ammissibile.
- acquisto di terreni direttamente funzionali all’utilizzo dei fabbricati e di fabbricati esistenti.
E’ finanziabile il 100% delle spese per gli investimenti sopra descritti.
Plafond disponibili
Per finanziare gli investimenti Neafidi ha concordato una serie di plafond con vari Istituti di credito a condizioni estremamente vantaggiose (il dettaglio delle condizioni è consultabile sul sito www.neafidi.it).
I finanziamenti possono essere chirografari e/o ipotecari con una durata massima di 10 anni.
Garanzia Neafidi
Per tali operazioni il consorzio interviene con una garanzia che può coprire l’80% del finanziamento
e per la quale viene praticato in costo ridotto in quanto si tratta di operazioni agevolate dalle risorse del Docup.
Procedura
L’impresa presenta la richiesta di finanziamento a Neafidi utilizzando l’apposita modulistica.
Dopo la fase istruttoria Neafidi delibera la concessione della garanzia che viene inviata all’Istituto di credito prescelto dall’azienda per la successiva delibera di concessione ed erogazione del finanziamento.
Le agevolazioni per studi di fattibilità collegati ad esportazioni o ad investimenti all’estero
Il decreto legislativo n. 143/98 prevede interventi a sostegno delle imprese che predispongono studi di fattibilità collegati ad esportazioni o ad investimenti italiani in Paesi non appartenenti all’Unione Europea. Illustriamo brevemente le caratteristiche di tale intervento.
Beneficiari
Imprese italiane, loro consorzi o associazioni.
Spese finanziabili
Tutte le spese inserite nel preventivo a firma del legale rappresentante. In particolare, salari, emolumenti dovuti a consulenti o ad esperti, viaggi, studi di supporto, test, altre spese di natura tecnica che risultino strettamente collegate allo studio da effettuare.
Importo finanziabile
100% delle spese complessive inserite nel preventivo di spesa per un importo in ogni caso non superiore ad Euro 361.000,00.
Limiti per beneficiario/iniziativa
Per lo stesso investimento, complessivamente, possono essere finanziati studi di prefattibilità e di fattibilità per un importo totale non superiore ad Euro 1.032.000,00. Qualora le richieste di finanziamento di più studi di fattibilità, relative allo stesso investimento, comportino un impegno finanziario maggiore, si procede a riduzioni proporzionali.
L’esposizione massima di ciascuna impresa, nei confronti del Fondo rotativo a valere sul quale si concedono i finanziamenti ai sensi del Dlgs 143/98, non può superare Euro 2.582.000,00.
Durata del finanziamento
La durata complessiva del finanziamento non può essere superiore a 3 anni e sei mesi, a partire dalla data di stipula del contratto, comprensivi di un periodo di preammortamento di 6 mesi in cui sono corrisposti solo gli interessi.
Le rate sono semestrali, posticipate, a quote costanti di capitale più gli interessi sul debito residuo.
Agevolazione
Finanziamento a tasso fisso agevolato (aprile 2004: tasso 0,825%)
Garanzie
Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione di una delle seguenti garanzie:
fideiussione bancaria e/o assicurativa redatta secondo lo schema predisposto dalla Simest e rilasciata da banche o compagnie di assicurazione;
fideiussione di consorzi di garanzia fidi;
pegno su titoli.
Le garanzie rilasciate da piccole e medie imprese devono coprire il 50% del finanziamento erogato, mentre le garanzie rilasciate da grandi imprese devono coprire il 100% del finanziamento erogato.
Procedura
L’impresa presenta la richiesta di finanziamento alla Simest.
Nel valutare la richiesta la Simest accerta la capacità economica e finanziaria dell’impresa in relazione al programma presentato e verifica la finanziabilità delle spese preventivate, nonché la validità economico-commerciale dello studio di fattibilità.
A seguito della delibera la Simest provvede alla stipula del contratto di finanziamento, all’assunzione delle garanzie e all’erogazione del finanziamento.
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