| Lo scorso 15 aprile l’assemblea dei consorziati ha approvato il primo bilancio del nuovo consorzio NeaFidi, la struttura nata dalla fusione dei consorzi fidi che raggruppano le imprese industriali delle Province di Belluno, Rovigo, Verona e Vicenza. La fusione è stata decisa con lo scopo di potenziare la massa critica necessaria per rapportarsi con il mondo bancario e gli enti finanziari. Il modello organizzativo adottato, attraverso l’articolazione in “Divisioni” provinciali nelle quali i Comitati Tecnici esaminano le richieste di intervento del consorzio per ogni provincia, consente di mantenere e in prospettiva accrescere i rapporti con il territorio.
NeaFidi si propone di assicurare alle imprese un miglior supporto per affrontare le sempre più complesse problematiche dell’accesso al credito determinate dai nuovi scenari del mondo della finanza. La revisione dell’accordo di Basilea ha l’obiettivo di rendere i requisiti di adeguatezza patrimoniale delle banche maggiormente allineati ai rischi che le stesse assumono nel concedere credito alle imprese e introdurre il concetto del “rating” per valutare il rischio di credito. NeaFidi vuole essere sempre più attivo nei confronti delle banche e delle imprese.
In particolare alle banche viene richiesto:
• di adottare un linguaggio trasparente nella comunicazione alle imprese dei criteri di attribuzione del merito di credito;
• di rispettare, nell’adeguamento degli affidamenti ai nuovi criteri operativi, tempistiche coerenti con quelle adottabili dalle piccole e medie imprese;
• di ridurre quanto prima i disagi creati alle imprese a seguito dei processi di aggregazione in atto;
• di rendere più agevole per le imprese il ricorso al credito, riducendo il numero delle forme tecniche di affidamento e la tipologia delle commissioni;
• di pensare al rapporto con le imprese non più in una logica solamente di credito, ma di finanza.
NeaFidi vuole affiancare le imprese in un percorso che le deve portare a:
• imparare a pensare al bilancio non come un atto “dovuto”, da delegare a terzi, ma come primo strumento sia informativo interno che di marketing;
• anteporre, nella predisposizione dei piani di sviluppo e di investimento, la logica gestionale e finanziaria a quella puramente fiscale;
• presidiare l’Area Finanza e Controllo con risorse umane competenti;
• considerare, tra le diverse opzioni di sviluppo, non solo la crescita conseguente all’investimento in macchinari ed impianti, ma anche ipotesi di crescita “per linee esterne”, tramite aggregazioni, fusioni ed altre operazioni di finanza straordinaria.
I principali dati operativi del consorzio relativi al 2002 fanno di NeaFidi una delle prime realtà consortili a livello nazionale per quanto riguarda la concessione delle garanzie alle imprese industriali e sicuramente la più importante realtà del Nordest.
L’evoluzione futura, dettata dal mercato e da probabili nuove normative del settore, porterà il consorzio ad attivarsi per proseguire nel processo di aggregazione al fine di far parte di un sistema sempre più forte con l’unico obiettivo di essere sempre più incisivi ed efficaci a vantaggio delle nostre imprese. |