| Ma se la crisi, si sa, ha fiaccato il mercato, le volontà imprenditoriali presenti sul territorio del Triveneto non si sono fatte annientare: sono molte le realtà che tentano di trovare nuovi spazi o lanciarsi in nuove sfide, puntando alla, ricerca tecnologica che, grazie al trasferimento di competenze di cui si fanno carico anche i distretti scientifici apre nuovi orizzonti alle piccole e medie imprese.
Il tessuto imprenditoriale di questo territorio, infatti, si presenta sano e con buone potenzialità di sviluppo. Si tratta di avviare sinergie operative che consentano alle imprese di vedere in Neafidi un partner per lo sviluppo dei propri programmi di investimento e innovazione.
Neafidi, infatti, è al fianco di queste realtà virtuose, in particolare di quelle aziende che stanno affrontando una fase di tensione finanziaria, ma dimostrano la disponibilità a condividere con il confidi il rischio dei propri programmi futuri, tramite l’impegno dei soci ad apportare nuovo capitale.
Il rilancio, però, non richiede solo risorse finanziarie, ma anche un supporto specializzato per progettare, utilizzando gli strumenti finanziari più adeguati, un salto di qualità in termini di crescita, innovazione e internazionalizzazione che si riveli duraturo.
Con questo obiettivo, Neafidi affianca l’azienda nell’analisi della sostenibilità finanziaria delle scelte aziendali, che presuppone la valutazione di più componenti, dalla ristrutturazione dell’indebitamento alla capitalizzazione tramite apporti dei soci o di terzi, da intendersi non solo come rivalutazione degli asset, ma come apporto in azienda di “soldi veri”, che allentino la tensione finanziaria.
Neafidi inoltre punta su una corretta e completa comunicazione alle banche dei programmi aziendali e di un business plan, pur nella consapevolezza delle difficoltà, per le imprese, in un momento come l’attuale, di pianificare il proprio futuro. Infine cerca di sensibilizzare le imprese verso processi aggregativi, superando alcuni limiti culturali del passato e investendo su risorse umane “di qualità”, in grado di far crescere l’impresa.
Grandi passi in avanti, maggior peso contrattuale
Neafidi è in fase di trasformazione in intermediario vigilato: questo salto di qualità le consentirà di concedere garanzie che ridurranno l’assorbimento di patrimonio per le banche garantite, ma anche di svolgere altre attività accessorie. Inoltre ha da poco conseguito una dimensione regionale, tramite un impegnativo processo di successive fusioni, iniziato nel 2002 e, continuato fino al giugno di quest’anno, per razionalizzare l’attività e valorizzare il ruolo nei confronti dei soggetti istituzionali del territorio.
Oggi Neafidi partecipa attivamente, insieme ad altri soggetti istituzionali e ad ABI, ad un tavolo promosso dalla Regione, per rappresentare i bisogni delle imprese del territorio, cercando una logica di sinergia e non di contrapposizione con il mondo bancario.
I numeri di Neafidi:
2.500 aziende affidate
7 sedi: Belluno, Pordenone, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza
680 ml di finanziamenti
65 ml di patrimonio
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