| Nuovo plafond a disposizione delle PMI venete: 200 milioni di finanziamenti, una risposta concreta e operativa con fondi disponibili da subito, alla tensione di liquidità che le imprese stanno vivendo in questi mesi e un supporto a programmi di capitalizzazione per il riequilibrio finanziario.
All’iniziativa, lanciata da Neafidi e sostenuta dalla Regione Veneto, hanno aderito i principali istituti di Credito operanti nel territorio – Banca Antonveneta, Banca Popolare di Verona, Banca Popolare di Vicenza, Cassa di Risparmio del Veneto, Cassa di Risparmio di Venezia, Unicredit Corporate Banking e Veneto Banca.
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Già dai primi segnali della crisi, Neafidi, in accordo con le Confindustrie provinciali e Confindustria Veneto, aveva immediatamente coinvolto gli enti pubblici di riferimento del territorio, per avviare azioni di sostegno alla finanza delle PMI venete.
Ad essi era stato chiesto di rafforzare gli interventi a favore del sistema confidi, per mettere a punto un plafond rilevante, al fine di rispondere ad esigenze di liquidità e supportare programmi di ricapitalizzazione.
“Una risposta veloce a cui tutti hanno dato il loro contributo con una giusta sensibilità al difficile momento: Regione, Banche, Mondo Associativo. Un esempio di come si può agire, ognuno con le proprie peculiarità, con le proprie caratteristiche ma comunque con forza, efficienza ed efficacia.” - sottolinea Favrin – Presidente Neafidi e Confindustria Venezia.
“Anche questo intervento – commenta l’assessore regionale Marialuisa Coppola – ben si inserisce nel preciso piano strategico della Regione la quale, anche con la manovra finanziaria per il 2009, ha dimostrato di voler concentrare i propri sforzi di spesa su settori come le infrastrutture e sulle politiche a sostegno delle famiglie e delle attività produttive. Per quanto riguarda gli interventi a sostegno delle imprese, le misure hanno riguardato proprio l’accesso al credito, con il potenziamento dei confidi PMI, insieme alle agevolazioni fiscali per le imprese. E’ quindi evidente che quanto è in nostra potestà di fare a sostegno del contesto socioeconomico continueremo a farlo. La Regione infatti è ben consapevole che occorre agire tempestivamente ed attivare le misure necessarie a rispondere alle richieste del nostro territorio”.
“Appena ottenuto il via dalla Regione – che ha stanziato somme importanti per i confidi, confermandone la funzione di strumenti di politica industriale, dotati di elevato effetto moltiplicatore delle risorse pubbliche - si è lavorato con impegno e pragmatismo per creare un “prodotto” unico per tutti gli istituti che hanno aderito all’iniziativa.
Si tratta di linee di credito per consentire alle imprese di affiancare debito a medio termine ad apporti di capitale o di superare temporanee fasi di tensione, in modo da “guadagnare tempo per programmare eventuali scelte finanziarie di medio e lungo periodo” spiega il presidente Favrin.
La forma tecnica è quella dei finanziamenti chirografari, fino a 24 mesi per supportare il circolante e fino a 36 per progetti di capitalizzazione aziendale.
Il plafond prevede spread compresi tra l’1% e l’1.70% sull’Euribor a 3 mesi e, quindi, tassi finiti che partono oggi dal 3,40%
L’importo erogabile per singola azienda è compreso tra 50.000 e 500.000 euro.
L’ accesso a tali finanziamenti non è ovviamente automatico, ma è soggetto alla normale prassi deliberativa di Neafidi e degli istituti di credito. Sono stati peraltro fissati alcuni requisiti di base, relativi ad eventuali perdite pregresse e al rapporto di indebitamento.
Le richieste, potranno essere presentate tra il 2 febbraio e il 30 giugno 2009, agli uffici provinciali di Neafidi, presso le sedi di Confindustria, utilizzando la normale modulistica in uso.
“Su questa prima piattaforma – sottolinea Favrin - vogliamo costruire una base di aggregazione di idee, di risorse con tutte le altre organizzazioni economiche per cercare di aiutare il nostro Veneto ed i nostri giovani ad avere un futuro nel segno della continuità con quella grande spinta imprenditoriale che caratterizza questo territorio e questa gente”
L’ing.Favrin vuole inoltre ringraziare, anche a nome di tutti gli imprenditori del Veneto, chi ha lavorato con Neafidi per costruire questa prima risposta al momento difficile che tutti stanno vivendo. Risposta non sufficiente, non completa ma che va nel senso del “fare” e che sarà il primo passo di un percorso che faremo tutti assieme per andare lontano.
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