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Neafidi e Unionconfidi diventano un unico grande Confidi - “Importante rafforzare i Confidi in questa fase di rallentamento economico e di turbolenza finanziaria”
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| Le assemblee di Neafidi e UnionConfidi hanno deliberato il progetto di fusione. Neafidi - il confidi promosso dalle Associazioni Industriali di Belluno, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza, presieduto da Antonio Favrin, Presidente anche di Confindustria Venezia - e Unionconfidi il confidi facente capo a Unindustria Treviso e Confindustria Pordenone sono ora diventate un’unica realtà:
5.000 aziende socie, 7 sedi operative provinciali, un patrimonio di 65 milioni di euro e finanziamenti garantiti per oltre 600 milioni di euro, ne fanno uno dei maggiori Confidi a livello nazionale.
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Inoltre, Neafidi presenterà nei prossimi mesi la richiesta di iscrizione all’albo degli intermediari finanziari vigilati dalla Banca d’Italia e potrà concedere garanzie assimilabili a quelle bancarie.
“E’ un’iniziativa che assume un particolare rilievo anche in considerazione del momento di rallentamento economico e dell’esigenza primaria di sostenere le piccole imprese. – dichiara il Presidente di Treviso Vardanega - Unindustria Treviso ha avviato da tempo una significativa azione di supporto finanziario agli Associati, valorizzando in particolare il ruolo dei confidi, che sono espressione delle Associazioni e pertanto vicini alla cultura e alle esigenze delle imprese. Per rendere più efficace questo ruolo di intermediario tra aziende e sistema bancario è necessario che i Confidi dispongano di una dimensione e di una patrimonializzazione adeguata, tanto più in questa fase di forte turbolenza in ambito finanziario. “
"Si tratta di un risultato importante - ha dichiarato Antonio Favrin, Presidente di Neafidi e di Confindustria Venezia - che rappresenta anche un passo avanti nella concreta realizzazione del piano di finanziamento e sostegno alle nostre aziende, nella cui opera ci siamo impegnati in questo periodo di profondo cambiamento degli assetti economici e sociali. Ho molto apprezzato la sensibilità del Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, che ha riconosciuto concretamente la valenza del nostro progetto di finanziamento alle imprese, cosiccome le Camere di Commercio, sul cui apporto contiamo per alimentare il nostro plafond e uscire da questa situazione di grande difficoltà".
“Siamo fortemente convinti sia la strada da perseguire – sottolinea il Presidente di Unindustria Rovigo, Roberto Gardina – per supportare le nostre aziende con una forte patrimonializzazione di copertura, ma è anche necessario che, allargando le dimensioni del Consorzio NeaFidi, non si perdano le peculiarità e le potenzialità che identificano le singole territoriali. Il contatto e la conoscenza diretta con l’azienda contribuisce ad agevolare l’accesso al credito. Va inoltre potenziato il rapporto con le istituzioni al fine di creare un Plafond che presentato alle banche funga da moltiplicatore di garanzia.“
“Questa fusione è un passaggio importante nel processo di costruzione di una rete di supporto alle imprese sul tema della finanza – dice Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza -. I consorzi fidi sono uno strumento forte a disposizione delle aziende come tramite per il sistema bancario, e operazioni come queste contribuiscono a rafforzarne la capacità di intervento nei confronti del mondo del credito. In un periodo di difficoltà economica come quello che stiamo attraversando, accrescere la 'massa critica' associativa diventa un impegno prioritario per offrire alle aziende del Nordest la possibilità di un più facile e conveniente accesso al credito. Come Confindustria Vicenza stiamo lavorando da tempo in questa direzione, per favorire la capitalizzazione delle nostre imprese”.
"Le forti collaborazioni che Assindustria Belluno già ha con Unindustria Treviso e con Confindustria Pordenone vengono in questo modo ampliate e rafforzate. Questo è un ulteriore esempio di come la sinergia tra Associazioni Territoriali e Confindustria possono garantire servizi sempre migliori agli associati" - dichiara Vascellari presidente di Confindustri Belluno.
Nell’ambito del progetto di adesione a Neafidi particolare attenzione è stata posta alle specificità delle imprese del territorio: la presenza sul territorio, tramite sette sedi, e il forte legame creato negli anni con le aziende sono il grande valore di Neafidi.
Neafidi deve il suo sviluppo e la sua dimensione regionale al forte gioco di squadra del mondo associativo e al prezioso sostegno degli enti pubblici - Regione e Camere di Commercio – alle quali si è proposto come strumento di “politica industriale del territorio”, tramite l'attivazione di criteri premianti e selettivi nell’impiego delle risorse pubbliche. |
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